
Uno dei mercati mondiali più effervescenti, automobilisticamente parlando, è a parer mio, quello brasiliano. Se i mercati cinese ed indiano risultano essere quelli in maggiore espansione come numero di vetture vendute, dovendo fare i conti con una fase di motorizzazione di massa, come quella vissuta in Italia a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, il mercato brasiliano è decisamente il più importante del Sud America, soprattutto per il numero di modelli in vendita, oltre al numeo di esemplari venduti (nel 2006 sono stati oltre un milione e mezzo). Molti di questi modelli, specifici per il Brasile e per l’America meridionale in generale, sono sicuro che riscuoterebbero un discreto successo anche in Europa.
Partiamo da Fiat: la base della gamma è costituita dalla vecchia Uno, ribattezzata Mille, che rispetto al modello presentato nel 1983 è cambiata di poco sia all’esterno che all’interno. La sua dote più interessante è però il motore, denominato Flex, che può funzionare a benzina, ad alcool (etanolo) oppure con una miscela di questi due carburanti, senza penalizzazioni per prestazioni e consumi, ma con grandi vantaggi per le minori emissioni inquinanti. Tra le altre Fiat brasiliane dotate di questo tipo di motore ci sono la Siena, la Palio, la Strada e la Stilo. Un modello che da noi potrebbe avere un discreto successo è la Idea Adventure, versione “SUVvizzata” della Idea di casa nostra.